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BENVENUTI A SCUOLA

di Martina Columbano & Nicole Pileri

L’entrata alla scuola media ci ha destabilizzati un po’ nell’aspetto dello studio, dell’organizzazione, del comportamento verso gli adulti, nelle nuove amicizie e nel trovarci davanti diverse persone. Così si raccontano due giovani studentesse che frequentano la prima media. Sono giunte dalle Elementari con un carico di speranze e tanta voglia di vedere qualcosa di nuovo. L’edificio a primo impatto ci è sembrato enorme, ma pian piano – continuano – ci siamo abituati alla struttura. Dopotutto, è una nuova scuola con le sue regole e caratteristiche molto diverse dalla scuola frequentata finora. Quasi ogni ora, si cambia l’aula e tutti ci ritroviamo in mezzo a una marea di gente nell’intento di raggiungere la propria classe. Quest’anno c’è stato un cambiamento: gli armadietti; che ci sono piaciuti molto, perché possiamo riporre (se necessario) l’occorrente scolastico. Un po’ meno a certi insegnanti – ci dicono – che si lamentano perché perdono minuti di lezione e quindi non ci mandano. Come ogni altra cosa anche l’uso dell’armadietto ha delle regole, per esempio noi di 1° e i ragazzi di 2° andiamo prima di ogni ricreazione, mentre quelli di 3° vanno quando finisce. Col tempo abbiamo imparato a conoscere i professori – continuano le ragazze – i loro modi di fare e come bisogna comportarsi. Già dal primo giorno ci siamo trovati in classe un nuovo compagno di Palau, nessuno lo conosceva, eppure si è fatto strada e noi lo abbiamo aiutato ad integrarsi nel gruppo, diventando nostro amico. La nostra classe – vanno avanti le due studentesse – si differenzia, rispetto ad alcune altre, per una didattica più ricca grazie all’Indirizzo Musicale per il quale facciamo 3 ore la settimana, delle quali due le occupiamo stando tutti insieme e una individualmente. Non dimentichiamoci che suonare uno strumento è un impegno che va portato fino alla fine del triennio. Tutto ciò richiede tempo e dedizione ma ti arrivano anche gioia e soddisfazione, soprattutto quando, come quando il 17 Dicembre abbiamo fatto il saggio di Natale, che è stato per noi un’esperienza unica e indimenticabile, ma soprattutto il primo spettacolo vissuto come gruppo classe. Sono state tre ore fantastiche –  concludono – e ricche di tensione, però alla fine ci hanno fatto i complimenti. Il 16 Gennaio sono venuti in classe i futuri studenti che saranno in 1° media il prossimo anno ai quali abbiamo raccontato brevemente quello che abbiamo fatto durante questi ultimi cinque mesi e suonato qualcosa per loro.

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